Solo gli avvisi che contano
Notifiche via email e Telegram
Un avviso alle tre di notte per un disservizio già rientrato da solo non è prudenza, è rumore. E dopo un po' di rumore, anche l'avviso vero, quello importante, finisce per essere ignorato insieme al resto. La logica degli avvisi di Etizei parte da qui: un disservizio diventa un incidente vero, e genera una notifica, solo dopo un numero di controlli falliti consecutivi che decidi tu, non al primo intoppo isolato.
Cosa puoi impostare
- Numero di controlli falliti consecutivi prima che scatti l'avviso
- Fasce orarie silenziate ("quiet hours") per gli avvisi minori, con quelli critici che arrivano comunque
- Cadenza di ripetizione, per non dimenticare un problema che persiste senza essere bombardato ogni cinque minuti
- Canale di notifica: email, Telegram, o entrambi
Un esempio pratico
Con la soglia di conferma alzata anche solo a due o tre controlli falliti di fila, un timeout di venti secondi risolto da solo prima ancora che tu apra gli occhi smette di svegliarti nel cuore della notte. Quello che resta, quasi sempre, è un avviso che merita davvero attenzione.
In un team, la stessa logica si allarga: puoi scegliere se un avviso arriva via email, su un canale Telegram condiviso, o su entrambi, così chi è di turno lo sa senza dover controllare la dashboard per abitudine. Un canale condiviso funziona anche da archivio: chi arriva dopo può scorrere la cronologia e capire cosa è successo.
Configurazione autonoma o assistita
I valori di partenza (due controlli falliti prima dell'avviso, nessuna fascia silenziata) vanno bene per la maggior parte dei siti. Se il tuo caso è diverso, per esempio un servizio con picchi di traffico prevedibili o manutenzioni programmate, possiamo aiutarti a impostare soglie e fasce orarie più adatte, insieme al resto della configurazione del monitoraggio.
Definiamo insieme le soglie di avviso più adatte al tuo caso.
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